MENU

I microbi dello smartphone

http://l.yimg.com/bt/api/res/1.2/ODLFPNjS5kRHVQSZSDvM5A--/YXBwaWQ9eW5ld3M7cT04NTt3PTYzMA--/http://media.zenfs.com/it-IT/blogs/i-feel-good/smartphone.jpgLi portiamo con noi come fedeli compagni della nostra vita. Dovunque andiamo vengono anche loro e se per caso li dimentichiamo o si scarica la batteria ci sentiamo persi, come fuori dal mondo: stiamo parlando dei telefoni cellulari, o meglio dei più moderni smartphone. Si parla molto dei pericoli di un eccessivo uso di questi figli prediletti della società tecnologica soprattutto per quanto riguarda le onde elettromagnetiche, ma molto poco si discute del fatto che un telefonino è un rifugio di batteri e microbi. La scoperta, se di scoperta di può parlare, è il risultato di una ricerca effettuata dai laboratori della London School of Hygiene Tropical Medicine e della Queen Mary University londinesi, che hanno analizzato campioni prelevati dalle mani e dai telefoni cellulari di 390 persone in varie città del Regno Unito. Cosa è venuto fuori? Un risultato per certi versi sorprendente: nonostante il 95% delle persone intervistare avesse dichiarato di lavarsi abitualmente le mani, il 92% dei cellulari e l’82% delle mani erano impregnate di batteri, anche potenzialmente pericolosi. Si tratta dello Stafilococco aureo, batterio presente sulla pelle ma che può diventare rischioso in soggetti con fragilità immunitaria, e dell’Escherichia Coli, il batterio di origine fecale responsabile di infezioni gastrointestinali. Secondo Ron Cutler, responsabile dello studio "questi risultati confermano che, nonostante la maggior parte delle persone dichiari di lavarsi regolarmente le mani, in realtà le condizioni igieniche sono spesso carenti e di conseguenza lo sono anche quelle di oggetti di uso comune, come il telefono cellulare".

I danni inaspettati degli smartphone

Un'ulteriore ricerca è stata effettuata dal dipartimento di batteriologia presso l'Università di Surrey, sempre in Gran Bretagna. Alcuni studenti hanno posizionato il loro apparecchio su lastre utilizzate in biologia per la coltivazione di microrganismi. Dopo tre giorni hanno esaminato la fauna colonizzatrice dei loro cellulari. C'erano molto batteri innocui, ma anche lo Stafilococco aureo, molto presente nel naso: "Può capitare di toccarsi il naso prima di prendere in mano il cellulare - ha spiegato il dottor Simon Park - e questo tipo di batterio si trasferisce facilmente da un ambiente a un altro. Dobbiamo incoraggiare le persone a lavarsi bene le mani sempre, anche prima di entrare in contatto con un apparecchio elettronico. E pulirlo spesso". Insomma anche il nostro amato cellulare puà diventare un nido di batteri con cui giornalmente entriamo in contatto senza saperlo. La parola d'ordine è pulizia, per salvaguardare il più possibile la nostra salute dai pericoli invisibili.

Pour être informé des derniers articles, inscrivez vous :
Thème Noodle -  Hébergé par Overblog