La diversa visione degli uomini e delle donne

http://www.lescienze.it/images/2012/09/06/084333681-52bff883-7c84-41a5-ad4b-994c8745e365.jpgLe donne avrebbero in generale una maggiore sensibilità nel discriminare fra le diverse sfumature cromatiche, mentre gli uomini avrebbero una maggiore capacità di cogliere al volo stimoli in rapido movimento. E’ questa la conclusione di uno studio condotto da ricercatori della City University of New York illustrata in due articoli pubblicati su “ BioMed Central Journal of Sex Differences” (Sex & vision I: Spatio-temporal resolution e Sex and vision II: color appearance of monochromatic lights).

Questa ricerca si collega con altre che in passato hanno osservato differenze di sensibilità in alcuni aspetti della percezione fra donne e uomini. Tuttavia, osservano gli scienziati, gli studi precedenti erano strutturati in modo da non distinguere se le differenze rilevate fossero da attribuire a una differenza nella struttura del sistema visivo o all’influenza dei centri cerebrali cognitivi superiori, che a loro volta possono essere condizionati da fattori culturali.

Il nuovo studio sembra confermare che alcune differenze andrebbero in effetti attribuite a diverse modalità di funzionamento dei centri visivi cerebrali, e questo, osservano gli autori, va presumibilmente imputato al fatto che in tutta la corteccia cerebrale ci sono elevate concentrazioni di recettori per gli ormoni sessuali maschili, in particolare nella corteccia visiva. Questi ormoni sono anche responsabili del controllo dello sviluppo dei neuroni nella corteccia visiva durante l'embriogenesi, tanto che nei maschi c'è il 25 per cento in più di questi neuroni rispetto alle femmine.

A dispetto di ciò, non c’è affatto una supremazia generale degli uomini nella visione, ma una differente distribuzione delle “eccellenze” nella percezione visiva: le donne infatti riescono a percepire un maggior numero di sfumature, soprattutto nella parte centrale dello spettro ottico, e a notare differenze di tonalità in un tempo minore. Questa caratteristica sarebbe legata al fatto che gli esseri umani hanno diversi alleli per le opsine, proteine che formano i fotopigmenti dei coni, e che molte persone ne esprimono più d’uno. Ciò avviene con particolare frequenza nelle donne perché i geni coinvolti si trovano sul cromosoma X.

Per contro, nella discriminazione di dettagli fini – come l’orientamento verticale od orizzontale di una serie di aste ravvicinate – e di dettagli in rapido movimento, il tempo necessario a una corretta identificazione degli stimoli è risultato inferiore negli uomini.

"Gli elementi della visione che abbiamo misurato – ha osservato Israel Abramov, che ha diretto lo studio - sono determinati da input nella corteccia visiva primaria provenienti dai neuroni del talamo. Dal momento che questi neuroni vengono indirizzati nella corteccia durante l'embriogenesi, ipotizziamo che il testosterone abbia un ruolo importante, determinando in qualche modo una connettività diversa nei due sessi. La spinta evolutiva che ha portato a queste differenze è invece meno chiara."
Fonte: www.lescienze.it

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