Quando scompare una lingua.

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I linguisti dicono che delle settemila lingue parlate oggi nel mondo, circa la metà sono a rischio dí estinzione e molto verosimilmente spariranno entro la fine di questo secolo. In effetti smette dì essere utilizzata una lingua ogni due settimane. Alcune lingue spariscono in un solo istante, quando muore l'ultimo sopravvissuto che le parla. Altre si perdono gradualmente nelle culture bilingue, quando le lingue indigene sono sovrastate, per esempio. dalla lingua dominante a scuola, al mercato oppure alla televisione.
Ví sono cinque aree geografiche nelle quali le lingue stanno scomparendo più rapidamente che altrove: l'Australia settentrionale, il Sudamerica centrale, la zona costiera nordamericana del Pacifico settentrionale, parti del mondo in compagnia di la Síberia orientale, l'Oklahoma e la parte sud-occidentale degli Stati Uniti. In tutte queste aree vi sono popolazioni indigene in costante calo che parlano lingue diverse. Oltre la metà delle lingue non avevano forma scritta ed erano esposte ad essere perdute e dimenticate. Dietro di sé queste lingue scomparse non lasciano alcun vocabolario, alcun testo scritto, alcun resoconto del sapere e della storia accumulati da una cultura ormai scomparsa anch'essa. 
Molte delle 113 lingue parlate nella regione delle Ande, nel bacino dell'Amazzonia, sono poco conosciute e stanno cedendo il passo allo spagnolo o al portoghese, oppure, in qualche caso, a un'altra lingua indigena dominante. In quest'area, per esempio, un gruppo noto con il nome di Kallawaya utilizza lo spagnolo o il quechua, nella vita dí tutti í giorni, ma parla altresì una terza lingua segreta esclusivamente per trasmettere le conoscenze sulle piante medicinali, alcune delle quali in precedenza erano del tutto sconosciute alla scienza. In che modo e perché questa lingua sia riuscita a sopravvivere per oltre quattrocento anni, pur essendo parlata da pochissimi individui è un vero mistero.
La predominanza dell'inglese pregiudica la sopravvivenza delle 54 lingue indigene dell'Altopiano del Pacifico nord-occidentale. una regione che comprende il British Columbia, Washington e l'Oregon. Soltanto una persona parla ancora il Siletz Dee-ni, l'ultima di molte lingue parlate un tempo nelle riserve dell'Oregon. Nella Siberia orientale la polizia governativa ha costretto chi parlava le lingue delle minoranze a utilizzare le lingue nazionali o regionali, come il russo o il sakha. In Oklahoma, in Texas e in New Mexico si parlano ancor oggi quaranta lingue, molte delle quali originariamente usate dalle tribù indiane, altre invece introdotte da tribù orientali costrette a trasferirsi nelle riserve, soprattutto in Oklahoma. Molte diqueste lingue sono tuttavia morenti.
Altro segno della minaccia che incombe su molte lingue relativamente sconosciute è il fatto che 83 lingue con influenza «globale» siano parlate e scritte dall'80 per cento dellapopolazione mondiale. Molte dì esse devono far fronte a un' estinzione che procede a un ritmo perfino superiore a quello col quale scompaiono dalla Terra uccelli, mammiferi, pesci e piante.

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