Letteratura francese, i siti utili

  • http://ts2.mm.bing.net/th?id=H.4822583692494469&pid=15.1La letteratura delle corti. Su «La repubblica letteraria» Tina Borgogni Incoccia passa in rassegna la letteratura delle corti francesi nel XII secolo, soffermandosi in particolare sulle chansons de geste e sui poemi epici del ciclo di Bretagna. Esemplare è l'analisi del «Yvain ou le chevalier au lion», scritto tra il 1170 e il 1180 da Chrétien de Troyes. - http://www.repubblicaletteraria.net/

     

  • La montagna di Rousseau. Solo nel Settecento la montagna divenne luogo di bellezza e ospitalità: Rousseau ne fu lo scopritore. Il discorso sulla montagna nella letteratura occidentale, a partire dallo scrittore e pensatore francese, è condotto da Giuseppe Bonura su «Letture». - http://www.stpauls.it/letture/0208let/0208le10.htm

     

  • «La certosa di Parma». Il «romanzo del desiderio» di Stendhal è presentato da Natalia Aspesi per «Scuole di letture in biblioteca - 2001». - http://www.scuoledilettura.it/

     

  • La Roma di Stendhal. Dapprima Stehndal giudica l'Urbe città decaduta; poi, a partire dalle «Promenades dans Rome» (1927 - 1929) la celebra per i suoi abitanti, che rivelano una passionalità incredibile per chi vive al Nord. L'itinerario nelle relazioni di viaggio dello scrittore francese è curato da Renata Procacci su «Odeporica». - http://www.pspedizioni.it/ode/articoli/art10.htm

     

  • I drammi di Victor Hugo. La produzione teatrale di Hugo è caratterizzata da trame storiche e vicende passionali intricate. In essa si rivela con forza la novità dell'ispirazione romantica: l'abbandono delle tradizionali regole di rappresentazione e la ricerca di temi legati alla società del tempo. Perciò tali opere furono oggetto di aspre polemiche da parte dei classicisti. L'argomento è affrontato da Franco Manzoni su «Leadership medica». - http://www.cesil.com/

     

  • «I miserabili» di Victor Hugo. Un'analisi del capolavoro di Hugo nel sito della scrittrice Francesca Santucci. - http://www.letteraturaalfemminile.it

     

  • «I tre moschettieri» di Dumas. Il celebre romanzo deve più di quanto si pensi all'avventura italiana del suo attore. L'introduzione all'opera è fatta dalla scrittrice Francesca Santucci. - http://www.letteraturaalfemminile.it

     

  • Policromismo di Flaubert. Su «La frusta» Patrizia Mongelli analizza l'uso dei colori nell'opera narrativa di Flaubert: specifici colori, contrasti di colore e giochi di luce assumono significati particolari sia all'interno di singoli testi, sia nel complesso della produzione dello scrittore francese. Il saggio è di piacevole lettura. - http://lafrusta1.homestead.com/

     

  • Viaggio verso gli inferi e redenzione in Baudelaire. «I fiori del male» rappresentano una rivoluzione nella tradizione poetica occidentale per forme e argomenti. Come spiega il professor Massimiliano Badiali, al loro centro vi è il tema del viaggio, che in una poesia rivoluzionata nelle sue modalità espressive diventa la chiave per affrontare il problema del male e delle possibilità di riscatto dell'uomo in una società che si illude di trovare nella razionalità le risposte ai suoi problemi. - http://digilander.iol.it/MassimilianoBadiali/baudelaire.htm

     

  • Rimbaud e lo scardinamento dell'«Io». Su «Etruria oggi» Mario Richter individua nella volontà di annullare l'io per approdare all'ignoto il programma dell'esperienza artistica e di vita di Rimbaud: un programma che ha ispirato una breve e intensa vicenda personale, sfociata nel rifiuto totale della lingua e della cultura tradizionale e, alla fine, nell'impossibilità di comunicare. Testo in formato «pdf». - http://www.bancaetruria.it/etruriaoggi/42/etruria_oggi/pdf_ita/pag51.pdf

     

  • La parola di Mallarmé. Per Mallarmé l'artista si deve impegnare non a esprimere il suo Io, ma a purificare le parole dai loro riferimenti diretti alla realtà e alle idee perché esse possano riacquistare il loro potenziale evocativo originario: si tratta di una poetica che si contrappone al Romanticismo in quanto insiste sugli aspetti tecnici del lavoro dell'artista, che solo con grande impegno - come dimostra Laura Angeleri su «Rescogitans» - può dare alle parole quella forza suggestiva che hanno perso con l'uso quotidiano. - http://www.rescogitans.it/

     

  • Inferno e Paradiso nei poeti maledetti. In Baudelaire, ma anche in Rimbaud e Verlain, la discesa negli Inferi è propedeutica alla risalita al Paradiso: la conoscenza del male schiude alla preghiera, la volontà di conoscere la realtà nella sua essenza al rimpianto dell'innocenza. Per questi aspetti i poeti francesi di fine Ottocento si inseriscono - come spiega Amelia Cidro su «Golem» - nella stessa tradizione di Dante. - http://www.enel.it/it/enel/magazine/golem/

     

  • La donna fatale nel Decadentismo. L'immagine della donna fatale, crudele e spietata, capace con il suo sguardo di assoggettare un uomo per impossessarsi del suo potere, viene elaborata dalla letteratura del Decadentismo, soprattutto francese, sulla base del modello della donna nel mondo bizantino. Su «Etruria oggi» Silvia Ronchey dimostra ciò presentando alcuni brani di storici che descrissero la vita di corte a Costantinopoli. - http://www.bancaetruria.it/etruriaoggi/53/etruria_oggi/ita/pag18.htm

     

  • Il tempo perduto di Proust. Ecco sito interamente dedicato ad «À la recherche du temps perdu». Analisi dei presupposti artistici dell'opera, esame delle singole parti e dei temi principali consentono un viaggio approfondito e critico in un capolavoro della letteratura del XX secolo. Assolutamente da leggere! - http://www.proust.it

     

  • Proust: ripristinare il passato. Una lezione della professoressa Paola Tonussi sulla potenza della memoria in «À la recherche du temps perdu». Si tratta di una dispensa per la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario del Veneto. - http://helios.unive.it/~corc_sis/sitossis/seciclo/tonussi/download/04.pdf

     

  • Samuel Beckett legge Proust. Nella «Recherche» di Proust la memoria involontaria è in collegamento con l'oblio: senza l'oblio l'uomo ricorderebbe il passato solo per gli aspetti che lo rendono utile per il presente, e si confermerebbe sempre nelle sue abitudini. In un'acuto saggio - di cui parla Paolo Cossato in un articolo su «Letture» - Beckett coglie la novità dello scrittore francese in rapporto all'esperienza artistica del Decadentismo francese. - http://www.pol-it.org/ital/rizzoli30.htm

     

  • La sfida dell'uomo secondo Camus. Se il mondo non ha un senso, se l'individuo è destinato con la morte al nulla, allora all'uomo spetta di accettare il nulla e di sfidarlo, cercando di costruire, attraverso la propria libera esperienza, dei significati, ben sapendo che essi non sono mai definitivi e che alla fine della storia sono destinati a venir meno. Su quella che per Camus è una fatica di Sisifo riflette, su «Novecento», Sergio Pampanini. - http://www.filosofia.it/ ( Fonte: http://www.portalescuola.it/letteraturafrancese2.html)
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